Diritto annuale 2026 – al via i pagamenti con novità dell’ultima ora
Sono in arrivo alle p.e.c. depositate all’ufficio del Registro delle imprese le informative relative al pagamento del diritto annuale 2026 indirizzate a tutti i soggetti già iscritti alla data del 01/01/2026 al Registro delle imprese e/o al R.E.A (Repertorio delle notizie economiche ed amministrative).
Si ricordano brevemente le modalità di pagamento di questo tributo:
- tramite l’avviso PagoPA che sarà allegato alle informative delle imprese mono-localizzate oppure pluri-localizzate (con unità locali ubicate nell’area di competenza di massimo cinque Enti camerali) che versano in misura fissa;
- attraverso l’app Impresa Italia disponibile sullo store di qualunque disposizione o sul sito https://impresa.italia.it/cadi/app/login ;
- tramite il sito nazionale di calcolo e pagamento https://dirittoannuale.camcom.it/cada-api/home selezionando la funzione “Calcola e paga” e seguendo le indicazioni della piattaforma;
- tramite modello F24 (scaricabile anch’esso già precompilato dal sito nazionale di calcolo e pagamento) sezione IMU ed altri Tributi Locali.
Si informa che il 23/05/2026 è entrato in vigore il D.L. 22/05/2026 n. 89 (G.U. n. 117 del 22/05/2026) che all’articolo 6 ha previsto per l’anno 2026 il differimento dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali, con alcune novità totalmente inedite.
Detto decreto legge dovrà essere convertito in legge entro il 21/07/2026, per cui vi potranno essere ulteriori novità, di cui daremo tempestiva informazione sul sito istituzionale della Camera.
Il D.L. n. 89/2026 ha disposto il differimento dei termini di versamento risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di IRAP e IVA che scadono entro il 30 giugno 2026 (cui è collegata anche la scadenza del diritto annuale per le imprese ed i soggetti già iscritti al Registro delle imprese o al R.E.A. al 01/01/2026) per i soggetti che:
- esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA);
- dichiarano ricavi e compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministero dell’ Economia e Finanze (pari ad euro 5.164.569).
i cui versamenti possono essere effettuati:
- entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione;
- dal 21/07/2026 ed entro i trenta giorni successivi, maggiorando le somme da versare dello 0,80% di interesse corrispettivo (in deroga a quanto disposto dall’art. 17, comma 2, D.P.R. n. 435/2001 che prevede invece lo 0,40%)
Tali disposizioni si applicano, oltre che ai soggetti che applicano gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) anche a coloro che: a) presentano cause di esclusione o di inapplicabilità degli ISA; b) esercitano dette attività ma adottano il regime di cui all’art. 27,comma 1, del D.L. 6/07/2011, n. 98 convertito con modifiche in Legge n. 111/2011 (regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità); c) esercitano dette attività ma applicano il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge 23/12/2014 n. 190; d) partecipano a società, associazioni e imprese si sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. n. 917/86, aventi i requisiti già indicati in precedenza.
Sono invece esclusi dalla proroga i contribuenti che svolgono solo attività agricole e che sono titolari di redditi agrari ai sensi degli artt. 32 s.s. del TUIR (cfr. risposta ad interpello AdE del 2/08/2019 n. 330 e risoluzione AdE n. 64 del 28.06.2019 ) così come i contribuenti che svolgono attività economiche per le quali non sono stati approvati gli ISA, o che pur soggetti ISA superano il limite di ricavi e compensi (pari ad euro 5.164.569) .
Per questi soggetti restano invariati il termine ordinario di versamento del 30 giugno 2026 ed il termine c.d. “prorogato” del 30 luglio 2026 con la maggiorazione dell'interesse corrispettivo dello 0,40%.
Per informazioni più dettagliate è disponibile sul sito camerale una apposita Guida.
Informazioni e contatti
Camera di commercio di Brindisi – Taranto
Ufficio delle Entrate
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