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1 week 3 days ago

Il doppio metro è uno strumento utilizzato per determinare distanze e lunghezze secondo unità di misura legali. È costituito da due aste metalliche da un metro ciascuna, unite per raggiungere una lunghezza complessiva di 200 cm.
Lo strumento era custodito in una cassetta in legno per garantirne protezione e precisione.
Tra gli strumenti esposti:

Misure lineari con squadra in ottone

Figura 14. Misure lineari con squadra in ottone per la misurazione dei pesi in ghisa e compasso a verga di tipo ordinario

Custodia in legno contenente dieci masse di forma tronco piramidale a base quadrata
Figura 15. Custodia in legno contenente dieci masse di forma tronco piramidale a base quadrata, che venivano utilizzate dagli ispettori metrici per verificare il peso delle monete in circolazione e, quindi, accertarne il reale valore.

Masse cilindriche e foglie metalliche per bilance di precisione

Figura 16. Masse di forma cilindrica e foglie metalliche che venivano utilizzate per la verifica delle bilance di precisione presso gli orafi.

Punzoni metrici per marcatura
Figura 17. Punzoni alfanumerici per marcatura, utilizzati per imprimere, in modo permanente, su legno o metallo i numeri, simboli o lettere identificativi degli Ispettori metrici, durante le operazioni di verifica.

Calibri, altimetri e compassi di precisione

Figura 18. Stazza di ottone noto anche come calibro a corsoio. Serviva per tracciare linee parallele ad un bordo di riferimento, per lavori di precisione come la marcatura di incastri o giunzioni nel legno. In metrologia serviva per verificare le misure di capacità


Figura 19. Altimetro o calibro per altezze, in ottone, utilizzato per misurazioni di precisione in ingegneria o falegnameria. In metrologia si utilizzava per verificare le dimensioni dei persi in ghisa.


Figura 20. Calibro a corsoio o compasso a verga di tipo ordinario in ottone. Utilizzati come strumenti di precisione in settori quali l'oreficeria, meccanica e falegnameria.

 

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1 week 3 days ago

Questi strumenti erano utilizzati sia per carburanti per autotrazione sia per liquidi alimentari, per i quali alla quantità erogata corrispondeva un importo da pagare.
Le prime misure erano realizzate in rame. Le capacità variavano:

  • Dal mezzo litro
  • Al decalitro (10 litri)
  • Al doppio decalitro (20 litri)

Per grandi impianti si utilizzavano recipienti fino a:

  • 1.000 litri
  • 5.000 litri
  • 25.000 litri

Tra gli oggetti esposti:

Contenitori per carburanti da 1 a 100 litri
 
Figura 10. Contenitori per misure di capacità di liquidi per carburanti da 1 litro a 100 litri.

Contenitori per misure di capacità di liquidi per alimenti in metallo.

Figura 11. Contenitori per misure di capacità di liquidi per alimenti in metallo.

Astucci per trasporto delle misure
Figura 12. Astucci per contenere e trasportare le misure di capacità per liquidi.

 

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1 week 3 days ago

Gli strumenti per pesare comprendono principalmente bilance e stadere. Il termine bilancia deriva dal latino bilanx, cioè “a due piatti”.
La bilancia meccanica tradizionale è costituita da due bracci uguali sospesi su un perno centrale e funziona secondo il principio della leva. La pesata avviene confrontando pesi campione con un oggetto di massa ignota.
Le bilance sono tra gli strumenti di misura più antichi, con testimonianze risalenti alle civiltà mesopotamiche ed egizie (V millennio a.C.). Nel tempo si sono evolute in diverse tipologie: stadere, bascule, pese a ponte. Oggi possono essere meccaniche, elettroniche o automatiche industriali.
Tra gli strumenti esposti:
Bilance a bracci uguali utilizzate dagli ispettori metrici


Figura 3. Bilance a bracci uguali utilizzate dagli Ispettori degli uffici metrici durante la verificazione periodica nei comuni della provincia. Custodia in legno utile per il trasporto della bilancia.

Cassetta con serie completa di pesi campione in acciaio e legno

Figura 4. Cassetta con serie completa di pesi, campione in acciaio e legno, 17 masse da 1g a 10 kg e altre masse frazionarie, metallo e legno e pesi con ganci utilizzati per il controllo delle Stadere. Queste masse venivano utilizzate dagli ispettori metrici per il controllo delle Stadere. Queste masse venivano utilizzate dagli ispettori metrici per verificare l’attendibilità, la correttezza e l’idoneità degli strumenti per pesare.

Pesi composti che venivano inseriti in un contenitore in legno o metallo

Figura 5. Pesi composti che venivano inseriti in un contenitore in legno o metallo per formare un set completo di diverse misure che andavano da 1 grammo a 1 kg.

Cassetta con serie completa di pesi in acciaio e legno
Figura 6. Cassetta con serie completa di pesi, acciaio e legno, 17 masse da 1g a 10 kg e altre masse frazionarie, metallo e legno, inizio XXI sec., 50x29x29. Si tratta di una scatola in legno con all’interno un set di masse campione in metallo: sia nella classica forma cilindrica con pomello di presa che sotto forma di foglioline metalliche. Su ogni massa vi è incisa l’unità di misura di riferimento. Si può notare, inoltre, la presenza di una pinzetta utile per maneggiare le masse più piccole. Queste masse vengono utilizzate dagli ispettori metrici per verificare l’attendibilità, la correttezza e, dunque, l’idoneità degli strumenti per pesare.

Pesiera composta da n.13 pezzi in ottone

Figura 7. Pesiera composta da n.13 pezzi in ottone con masse che vanno dal grammo al chilogrammo con il relativo contenitore. N.12 pesi dal grammo al kg utilizzati per le verifiche metrologiche.

Serie di pesi uncinati in ottone

Figura 8. Serie di pesi uncinati in ottone con masse da 500gr a 2 kg.

Antica bilancia pesalettere a pendolo

Figura 9. Antica bilancia pesalettere a pendolo, per pesare lettere e piccoli pacchi per determinare il costo del francobollo prima della spedizione.

 

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La quarta era un’unità di misura di volume appartenente alle cosiddette misure per aridi. Consisteva in un contenitore cilindrico, generalmente in ferro o lamiera, rinforzato nella parte superiore e inferiore per evitare deformazioni.

Veniva utilizzata per la vendita di granaglie, legumi, olive e altri prodotti agricoli. La misurazione poteva essere effettuata:

  • A raso: livellando il prodotto al bordo del contenitore
  • A colmo: riempiendo il contenitore fino alla massima capacità

Le misure variavano a seconda delle aree geografiche, poiché precedenti all’introduzione del sistema metrico decimale nazionale. Con l’Unità d’Italia venne introdotto un sistema unico di misura.

Gli strumenti esposti presso la Camera di Commercio di Brindisi – Taranto risalgono al secolo scorso.

Misura Aridi
Figura 1. Serie di misure in ottone per aridi e liquidi.

Misura Aridi
Figura 2. Misure per aridi in ottone con contenitore da 20 litri e relativo contenitore in legno e in metallo

 

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La metrologia legale italiana è stata disciplinata principalmente da:

  • Testo Unico delle leggi sui pesi e sulle misure (Regio Decreto 23 agosto 1890, n. 7088)
  • Regolamento sul servizio metrico (Regio Decreto 31 gennaio 1909, n. 242)
  • Regolamento tecnico (Regio Decreto 12 giugno 1902, n. 226)

Fino al 31 dicembre 1999 il servizio metrico nazionale era gestito dal Ministero del Commercio e dell’Artigianato. Con il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le competenze sono state trasferite alle Camere di Commercio. Dal 1° gennaio 2000 gli Uffici Metrici Provinciali sono divenuti uffici camerali.

La disciplina attuale dei controlli e della vigilanza sugli strumenti di misura è regolata dal Decreto 21 aprile 2017, n. 93.

 

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1 week 3 days ago

L’esigenza di misurare ha da sempre accompagnato la vita quotidiana dell’uomo nel corso dei secoli. La metrologia, intesa come lo studio e l’organizzazione delle misure, è una disciplina antichissima, la cui origine risale ad almeno cinquemila anni fa.

Documenti storici testimoniano che già nell’antico Egitto i sacerdoti dei templi, collocati immediatamente al di sotto del faraone nella gerarchia sociale, erano incaricati della custodia dei campioni di misura, a conferma dell’importanza attribuita alla precisione e all’uniformità delle misurazioni.

La metrologia è, in definitiva, la scienza che si occupa a livello internazionale dello studio dei procedimenti di misurazione delle grandezze fisiche, definendo i sistemi di misura attraverso l’utilizzo di campioni di riferimento. In questo ambito rientrano sia il calcolo dimensionale sia la teoria degli errori, elementi fondamentali per garantire l’affidabilità e la confrontabilità delle misure.

Gli uffici metrici hanno lo scopo di verificare l’affidabilità metrologica degli strumenti di misura, il mantenimento nel tempo e l’integrità dei sigilli, anche elettronici, nonché degli altri dispositivi di protezione previsti dalla normativa vigente. Tali attività sono svolte a tutela dei consumatori e della fede pubblica, garantendo correttezza e trasparenza nelle transazioni commerciali.

 

Il Museo metrico, delle bilance e delle misure della Camera di commercio di Brindisi – Taranto nasce non solo con una finalità espositive ma particolarmente didattico, culturale e di memoria storica legato alla metrologia, attraverso la valorizzazione degli strumenti storicamente presenti nelle sedi di Brindisi e Taranto dell’Ente.

Attualmente il Museo è visitabile presso la Cittadella delle imprese di Taranto, in Viale Virgilio 152 - 74121 Taranto, all’interno della struttura tensostatica.

Visite

Per tutti: in orario di apertura della Camera di commercio, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 e le 13.00, è possibile visitare liberamente l’esposizione.

Per gli Istituti secondari di secondo grado delle province di Brindisi e Taranto, nell’ambito di FSL/progetti: le visite didattiche si svolgono su appuntamento da concordare scrivendo a formazionelavoro@brta.camcom.it

Online: su questo sito, accessibile anche dai QR code apposti sulle vetrine espositive.

 

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