L’Ente camerale ha approvato con delibera del Consiglio camerale n. 22 del 28/07/2025 i tre progetti da realizzare attraverso l’incremento del 20% della misura del diritto annuale per il triennio 2026-2028 di cui è in corso l’autorizzazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi dell’art. 18 comma 10 della Legge n. 580/1993 e s.m.i.
In attesa della pubblicazione del relativo decreto da parte del Ministero si ricorda che gli importi dovuti a titolo di diritto annuale da parte delle imprese, soggetti societari e loro unità locali e dai soggetti iscritti solo al R.E.A sono quelli previsti dall'art. 28, comma 1 del D.L. 90/2014, convertito con modificazioni nella Legge n. 114/2014, che ha previsto a partire dall’anno 2017 la riduzione del 50% della misura del diritto annuale rispetto agli importi ed agli scaglioni già determinati per l’anno 2014 dal D.M. 21/04/2011 di fissazione delle misure del diritto annuale 2011 (confermato sino al 2014).
La procedura di determinazione delle misure del diritto annuale prevista dall’art. 18 commi 4 e 5 della Legge n. 580/1993 e s.m.i. in base al fabbisogno necessario per l’espletamento dei servizi che il sistema camerale è tenuto a fornire sull’intero territorio nazionale in relazione alle funzioni amministrative ed economiche a questo facenti capo nonché a quelle attribuite da Stato e Regioni al momento non trova ancora applicazione in quanto non è ancora conclusa la fase degli accorpamenti delle Camere di commercio.
In virtù di quanto indicato si riepilogano di seguito le misure del diritto annuale dovute dalle imprese e dai soggetti societari e/o dalle loro e unità locali, nonché dai soggetti iscritti solo R.E.A. che si iscriveranno nel corso dell’anno 2026 in provincia di Brindisi e di Taranto sino all’entrata in vigore del decreto di autorizzazione all’incremento percentuale richiesto. Una volta pubblicato il suddetto decreto gli importi già versati dovranno essere integrati per l’importo corrispondente all’incremento della misura del diritto annuale autorizzata, entro i termini che lo stesso decreto stabilirà.
Ricordiamo invece che resta applicata, in quanto ancora in vigore, la maggiorazione del 50% approvata per gli enti camerali della regione Sicilia (D.M. 02 maggio 2025 per il triennio 2025-2026 e 2027) senza però più l’incremento del 20% già previsto dal D.M. 23/02/2023 (per tutte le Camere di commercio per il triennio 2023-2024 e 2025).
MPORTI DIRITTO ANNUALE 2026 (NUOVE ISCRIZIONI)
in provincia di Brindisi e Taranto |
Misure fisse
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Imprese individuali iscritte in sezione speciale (piccoli imprenditori, coltivatori diretti, imprese agricole e artigiani)
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sede
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€ 44,00
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unità locale
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€ 9,00
8,80 (*)
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Società semplici iscritte come imprese agricole
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sede
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€ 50,00
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unità locale
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€ 10,00
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Tutte le altre società, i consorzi e le imprese individuali (iscritte in sezione ordinaria), le società semplici non agricole, società tra avvocati D.Lgs. n. 96/2001
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sede
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€ 100,00
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unità locale
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€ 20,00
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Soggetti iscritti solo al REA
(es. associazioni, fondazioni, persone fisiche, ecc)
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sede
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€ 15,00
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unità locale
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€ --
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Imprese con sede principale all’estero (per ogni unità locale e/o sede secondaria)
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unità locale
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€ 55,00
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(*) Quando necessario, occorre provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03/03/2009 (link) e cioè applicando nell’ordine un primo arrotondamento al quinto decimale, poi al centesimo di euro ed infine all’unità di euro secondo la regola generale (sino a ...,49 per difetto – da ...,50 per eccesso) sull’intero importo dovuto dall’impresa (comprensivo dell’importo dovuto per le eventuali unità locali ubicate nella medesima provincia ed aperte con il medesimo protocollo di iscrizione).
Al fine di agevolare il pagamento del diritto annuale di prima iscrizione è inserita nella procedura di trasmissione delle pratiche telematiche al Registro delle imprese la sezione dedicata al “Diritto annuale in iscrizione” nella quale è necessario scegliere tra tre opzioni alternative di pagamento:
- “Addebito contestuale alla pratica”, con conseguente indicazione dell’importo;
- “Pagamento tramite F24”
- “Pagamento non dovuto per questa tipologia di pratica”
Per le pratiche di iscrizione di nuova impresa individuale e societaria, nuovo soggetto REA o nuova unità locale, l’utente potrà solo scegliere se pagare contestualmente alla domanda o con modello F24 nel termine dei 30 giorni dalla domanda (cioè dal protocollo REA); per le pratiche non di prima iscrizione è impostata la casella del “Pagamento non dovuto per questa tipologia di pratica”.
Per le start-up e gli incubatori certificati non tenute al pagamento del diritto annuale in fase di iscrizione o di apertura di unità locale, si dovrà scegliere la Modalità di pagamento tramite F24 e indicare nelle note della distinta che il diritto annuale non è dovuto.
Altra eccezione è prevista solo per le imprese che si iscrivono per trasferimento da altra provincia nel corso dell’anno. In sede di invio della pratica di iscrizione in questo caso l’impresa indica la provenienza da un’altra provincia con gli estremi della provincia e del n. REA di provenienza e sceglie l’opzione “Pagamento non dovuto per questa tipologia di pratica”.
Il pagamento del diritto annuale infatti dovrà avvenire in tal caso solo a favore della Camera di commercio dove il soggetto era iscritto al 1 gennaio dell’anno di riferimento (quindi la Camera di commercio da cui proviene) entro il termine ordinario di pagamento del primo acconto delle imposte come per tutte le imprese già iscritte (è il caso in cui sul modello di iscrizione è indicato che si cessa tutta l’attività nella provincia di provenienza) oppure alla diversa data nel caso di iscrizione avvenuta in corso d’anno.
Aggiornamento al 08/01/2026